Organo Callido

L’organo della chiesa parrocchiale, realizzato nel 1792, è opera della bottega di Gaetano Callido (Este, 1727 – Venezia, 1813), uno dei più importanti organari italiani del Settecento e principale costruttore di strumenti musicali nei territori della Repubblica di Venezia. Formatasi nella bottega di Pietro Nacchini, la sua attività produsse oltre quattrocento organi, apprezzati per la solidità della meccanica, l’equilibrio delle sonorità e la particolare limpidezza del timbro. Alla sua produzione appartengono anche gli organi della basilica di San Marco a Venezia.

Lo strumento di Sarnico è stato sottoposto nel tempo a diversi restauri, con l’obiettivo di conservarne le caratteristiche originarie e la ricchezza sonora. Il prospetto è inserito in un’elegante struttura di legno intarsiato, dipinto e dorato, delimitata da due colonne con capitelli compositi e conclusa da un timpano. Una ghirlanda di foglie dorate impreziosisce la composizione, mentre alla sommità lo scudo con l’iscrizione «Laudate Deum» richiama la funzione della musica quale espressione di lode e parte integrante della liturgia.

Ancora oggi l’organo accompagna le celebrazioni e continua a rappresentare una delle testimonianze storiche e artistiche più significative custodite nella parrocchiale di Sarnico.