Le virtù

Un percorso tra fede e vita cristiana

Le virtù Cardinali

Prudenza

Giustizia

Fortezza

Temperanza

I quattro pennacchi che sorreggono la calotta sopra il presbiterio rappresentano l’allegoria delle quattro virtù cardinali, e sono opera settecentesca di Francesco Monti. Parlando dell’ultimo restauro, abbiamo avuto modo di mettere in evidenza la rilevante qualità compositiva e coloristica di questo pittore, che è riapparsa dopo il rilevante intervento, che ha dovuto rimuovere le alterazioni apportate a questi affreschi all’inizio del ’900.

Le virtù cardinali sono la base di quelle teologali, che troviamo poco sopra nella calotta. Nell’ordine delle immagini riprodotte a lato troviamo:

Prudenza: viene rappresentata con i simboli dello specchio e del serpente. Il primo indica la necessità di conoscere se stessi come condizione preliminare per la realizzazione del bene; il secondo simbolo della logica e della sapienza contro le avversità: siate prudenti come i serpenti (Matteo, 10.16).

Giustizia: l’immagine è quella classica della bilancia, che pesa le ragioni dei contendenti e decide secondo equità. In una mano tiene la spada, simbolo del potere di esecuzione delle sentenze.

Fortezza: sullo sfondo l’edificio fortificato che prende questo nome, costruito sulla roccia, di forma circolare per resistere ai venti e agli assalti. La virtù tiene in mano il bastone del comando. La fortezza è la capacità di resistere alle avversità e di perseverare nel cammino di perfezione.

Temperanza: con l’acqua tempera il metallo incandescente, che tiene con una tenaglia. L’uomo che ha questa virtù resiste alle passioni. La temperanza è la virtù morale che modera l’attrattiva dei piaceri e rende capaci di equilibrio nell’uso dei beni creati, assicura il dominio della volontà sugli istinti e mantiene i desideri entro i limiti dell’onestà.


Le virtù teologali

Il quarto spicchio della calotta è affrescato dal Morgari con le virtù della religione, come complemento delle tre massime virtù, quelle note come Virtù Teologali che rappresentano il cuore pulsante dell’esperienza spirituale cattolica e costituiscono i pilastri su cui si regge l’intera vita morale del fedele. A differenza delle virtù umane o morali, che l’uomo può acquisire e perfezionare con l’esercizio quotidiano e lo sforzo della propria volontà, le virtù teologali hanno un’origine del tutto speciale: sono doni gratuiti che Dio infonde direttamente nell’anima del credente attraverso la grazia del Battesimo.

Il termine stesso definisce chiaramente la loro natura, poiché indica che esse hanno Dio non solo come sorgente primaria, ma anche come oggetto diretto e traguardo finale. Esse servono a stabilire un legame intimo e diretto tra la creatura e il suo Creatore, rendendo l’essere umano capace di vivere in comunione con la Trinità e di agire nell’ottica della salvezza eterna.

La prima di queste inclinazioni spirituali è la fede, attraverso la quale il credente sceglie di affidarsi interamente a Dio, accogliendo come verità ciò che Egli ha rivelato e che la tradizione ecclesiale custodisce. La fede non si riduce a un formale assenso della mente, ma si traduce in una consegna fiduciosa e totale della propria esistenza nelle mani divine. A essa si affianca la speranza, l’atteggiamento interiore che orienta il desiderio dell’uomo verso la beatitudine futura e il Regno dei cieli. La speranza custodisce l’anima nei momenti di prova e scoraggiamento, ricordando che la salvezza e la felicità autentica non dipendono unicamente dalle fragili capacità umane, bensì dalla fedeltà di Dio alle sue promesse.

Infine vi è la carità, considerata dalla teologia cattolica come la virtù più eccelsa e il vertice di tutta la vita cristiana. La carità permette all’uomo di amare Dio al di sopra di ogni altra cosa e di amare il prossimo con lo stesso amore con cui Dio lo ama. Mentre la fede e la speranza appartengono al tempo presente e troveranno il loro compimento quando il credente giungerà alla presenza diretta del Creatore, la carità è l’unica virtù destinata a durare per l’eternità, poiché rappresenta l’essenza stessa di Dio e la forma suprema di ogni azione umana ispirata dal bene.

Civis

Le virtù Teologali

I quattro medaglioni della calotta ne offrono una rappresentazione figurata, inserendole armonicamente nel più ampio programma iconografico della chiesa.