

Il passaggio dall’aula dei fedeli al presbiterio, la cui larghezza presenta una misura inferiore, è contrassegnato in alto da un arco trionfale obliquo, al cui centro si trova un crocifisso ligneo policromo. Questa opera ha richiesto un significativo intervento di restauro, in quanto era stata attaccata dai tarli e aveva subito ritocchi non coerenti con la qualità dell’opera.
La decorazione ad affresco dell’arco vede un gruppo di angeli nella posa di sorreggere la croce. Anche negli archi laterali troviamo gruppi di angeli: a sinistra reggono la scala della deposizione e il telo con impresso il volto di Gesù; a destra portano una colonna tronca, simbolo della flagellazione del Signore. Questa decorazione è attribuita a Luigi Morgari.
Il tema del crocifisso, simbolo della nostra Redenzione, si ripete nell’iconografia della Chiesa. Abbiamo infatti un altare dedicato a questo simbolo (il secondo di destra) e l’affresco nel catino dell’abside con Gesù che abbraccia la croce. Sono sovrastati da croce l’altar maggiore e alcuni altari laterali, ove il tema ricorre anche negli affreschi. La chiesa possiede inoltre numerose croci astili da processione.
Lo stacco tra le due parti della chiesa era contrassegnato a terra da una balaustra marmorea, rimossa nel 1967 in un infelice tentativo di ristrutturazione.

