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La storia delle campane
La storia delle campane di Sarnico è documentata a partire dalla visita pastorale di san Carlo Borromeo del 18 settembre 1575. Negli atti si descrive la chiesa parrocchiale di San Martino come un edificio a navata unica, coperto in legno e laterizio, con un campanile dotato di una sola campana.
La torre doveva essere alta circa dodici metri e la campana di dimensioni modeste, adeguate a un paese allora raccolto entro la cinta muraria, che dal sagrato si estendeva fino all’attuale via Lantieri. Nel corso del Seicento venne installato un nuovo complesso di tre campane.
Nel 1868 la Fabbriceria istituì una commissione incaricata di progettare il rialzo del campanile e la fusione di un nuovo concerto. I lavori iniziarono in breve tempo, ma furono sospesi per mancanza di fondi e per alcuni contrasti sorti tra la Commissione e i fabbricieri.
Il 12 ottobre 1868 le tre campane seicentesche furono rimosse e trasportate alla fonderia Giovanni Crespi di Crema per essere rifuse. Il 3 maggio 1869 la ditta Luigi Brevi di Iseo riprese i lavori, installando il castello di sostegno e le ruote in ferro necessarie al movimento delle campane.
Pochi giorni dopo furono collocate sul campanile cinque nuove campane, accordate in Re maggiore e provate dall’organista Antonio Bortolotti. L’intervento si concluse il 3 luglio 1869.
Nel 1925 monsignor Pietro Bonassi propose alla popolazione la realizzazione di un concerto più solenne. Il Comitato incaricato esaminò le proposte della Fonderia Luigi Cavadini di Verona e della Fonderia Francesco D’Adda e Figli. La scelta cadde sulla Cavadini, che progettò un concerto di otto campane in Si bemolle.
Il 4 agosto le cinque campane Crespi furono tolte dal campanile e inviate a Verona per la rifusione. Le otto nuove campane giunsero a Sarnico il 26 settembre e furono benedette domenica 3 ottobre, solennità della Madonna del Rosario, dal vescovo di Bergamo monsignor Luigi Maria Marelli, nel cortile dell’oratorio.
Nel 1942 il regime fascista dispose la requisizione di parte delle campane italiane per ricavarne metallo destinato alla produzione bellica. La Parrocchia di Sarnico ricevette la comunicazione il 21 agosto e, il 23 marzo 1943, gli incaricati della Fonderia Ottolina di Seregno rimossero le due campane maggiori.
Nel 1951 lo Stato affidò alla Fonderia Angelo Bianchi di Varese il ripristino del concerto. La ditta ricostruì le due campane mancanti, determinandone le note musicali attraverso il confronto con i pesi delle campane originarie.
Tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento il movimento delle campane venne automatizzato. Il concerto continuò a svolgere regolarmente il proprio servizio fino al 2005, quando fu sottoposto a una revisione generale degli impianti meccanici ed elettrici, necessaria per ripristinarne la piena funzionalità e adeguarlo alle norme di sicurezza.
A cura di Andrea Bellini








Servizio fotografico di Andrea Bellini

La torre campanaria

Notizia importante sulla torre campanaria, che completa bene il testo sulle campane:
- nel 1575, durante la visita pastorale di san Carlo Borromeo, esisteva già un piccolo campanile, alto probabilmente circa dodici metri e dotato di una sola campana;
- il basamento dell’attuale campanile risale al 1592;
- quando nel 1727 venne demolita l’antica chiesa per costruire l’attuale parrocchiale, il solido basamento del campanile fu conservato;
- nel 1869 la torre venne sopraelevata e assunse sostanzialmente l’aspetto attuale;
- nello stesso anno furono collocate cinque nuove campane accordate in Re maggiore.
Quindi, per essere precisi, il campanile citato nel 1575 non coincideva ancora interamente con quello attuale: la torre oggi visibile ha il suo nucleo più antico nel basamento costruito nel 1592, mentre la parte superiore è frutto del rialzo ottocentesco.
Per la pagina del sito potremmo scrivere così:
Il campanile
La presenza di un campanile accanto alla chiesa parrocchiale di Sarnico è documentata fin dal 1575. Durante la visita pastorale di san Carlo Borromeo venne descritta una piccola torre, alta probabilmente circa dodici metri e dotata di una sola campana.
Il solido basamento dell’attuale campanile fu costruito nel 1592. Quando, nel 1727, l’antica chiesa venne demolita per lasciare posto alla nuova parrocchiale, questa parte della torre fu conservata e integrata nel nuovo complesso.
Nel 1869 il campanile venne sopraelevato per accogliere un concerto più ampio di campane. L’intervento gli conferì sostanzialmente l’aspetto con cui ancora oggi domina il centro storico e caratterizza il profilo di Sarnico.

