Chiesetta Stella Maris al Fontanì

La chiesetta di Stella Maris, affacciata sul lago in località Fontanì, nacque come oratorio privato della famiglia Pesenti, proprietaria della vicina villa allora chiamata Cà del Sole. Fu realizzata su progetto dell’architetto bergamasco Luigi Angelini, in un luogo particolarmente suggestivo, a diretto contatto con il Sebino.

Il 10 ottobre 1940 il vescovo di Bergamo, monsignor Adriano Bernareggi, autorizzò l’apertura al culto pubblico dell’oratorio, accogliendo la richiesta del cav. Antonio Pesenti. La cappella avrebbe così potuto essere utilizzata non soltanto dalla famiglia, ma anche dagli abitanti delle ville vicine, permettendo loro di partecipare con maggiore facilità alle celebrazioni religiose.

Due giorni più tardi, il 12 ottobre 1940, lo stesso Vescovo benedisse solennemente la nuova chiesetta e vi celebrò la prima Messa. L’edificio venne ufficialmente dedicato a Santa Maria del Lago, titolo che nel tempo si legò sempre più alla denominazione di Stella Maris, “Stella del Mare”, antica invocazione mariana particolarmente significativa per una cappella costruita sulla riva del lago.

All’interno la famiglia Pesenti collocò una statua lignea della Madonna con il Bambino e una piccola barca. La scultura, tradizionalmente attribuita a un’opera giovanile dello scultore bergamasco Giacomo Manzù, divenne presto particolarmente cara alla popolazione di Sarnico e ancora oggi rappresenta uno degli elementi più significativi della chiesetta.

La Madonnina lignea attribuita ad opera giovanile di Giacomo Manzù

Sempre nel 1940 la chiesetta fu coinvolta nel passaggio della cosiddetta Madonna Pellegrina, accolta dalla popolazione come segno di pace, preghiera e speranza in un periodo segnato dalla guerra.

Nel corso degli anni Stella Maris è diventata inoltre il centro di una delle tradizioni religiose più caratteristiche di Sarnico: la processione della Madonna sul lago. La statua viene portata sulle acque del Sebino accompagnata da numerose imbarcazioni, unendo devozione religiosa e antica cultura lacustre. Un tempo erano soprattutto i pescatori, con le loro barche, a partecipare al corteo; ancora oggi la processione richiama fedeli e visitatori e costituisce uno dei momenti più suggestivi dell’estate sarnicese.

La piccola chiesa del Fontanì conserva così una storia strettamente intrecciata al lago, alla devozione mariana e alla vita della comunità: da cappella privata della famiglia Pesenti è divenuta nel tempo un luogo caro a generazioni di sarnicesi.

La classica processione di barche illuminate per Stella Maris, del 3° sabato di luglio