Chiesetta di San Nazario e Rocco in Castione

Le testimonianze artistiche della fede nel territorio di Sarnico non si esauriscono nelle opere della Chiesa Parrocchiale. Concludiamo questa guida con le notizie essenziali relative ad altre cinque chiese della comunità, alcune precedenti ed altre successive alla costruzione della sede della parrocchia. Cominciamo dalla più antica, la Chiesa dei Santi Nazario e Rocco in Castione. Questa località fu annessa al comune di Sarnico nel 1929, e si trova scendendo dalla strada proveniente da Bergamo, dopo aver superato il torrente Guerna.

La Chiesa è a sinistra della strada, in posizione più elevata. Per raggiungerla occorre svoltare a sinistra e risalire per pochi metri la via San Nazzaro.

La semplice struttura architettonica di questo edificio, con il tetto a capanna e capriate a vista lo fa risalire al 1100, anche se gli affreschi alto-medioevali che lo decorano potrebbero datare l’edificazione ad un paio di secoli prima.

Il pregio principale di questo edificio sacro è dato dai numerosi affreschi, che lo hanno decorato nell’arco di cinque secoli, in quanto il ciclo pittorico murale è proseguito sino al ’500.

I frammenti degli affreschi più antichi sono all’interno della chiesa e occupano sia la parete di fondo dove è l’ingresso principale, sia le due campate a sinistra. Un affresco rappresenta il martirio di un santo, con il carnefice che libra la spada in aria per colpire la vittima. La seconda pittura murale ci fa intravvedere un gruppo di personaggi che visita un personaggio in trono, la cui corona si libra sopra di lui.

Sempre all’interno troviamo un affresco di epoca successiva, verosimilmente del ’400, dipinto lungo la parete laterale. Si tratta di una composizione tipica di quel periodo, chiamata Maestà: si vede la Madonna in trono con il bambino benedicente, affiancata dall’apostolo Giacomo, con il libro e il bastone del pellegrino. A fianco un santo vescovo, che potrebbe essere Nazario, dal volto severo e con lo sguardo fisso, e poi Sant’Antonio abate, protettore del bestiame e pertanto venerato nel mondo agricolo.

L’iconografia di questa chiesa si completa con una pala d’altare dipinta ad olio, che rappresenta la Madonna in gloria con due santi. La datazione è intorno al 1700.

All’esterno, sotto il portico, l’affresco di una Madonna con bambino datata 12 giugno 1510. Sulla stessa parete è raffigurata una Madonna nera – colore acquisito per l’alterazione chimica dei colori – con i Santi Rocco e Sebastiano.